© 2016 Perseo Centroartivisive

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LA NOSTRA STORIA

“Perseo centroartivisive”, associazione culturale senza fini di lucro, nasce a Firenze nel 1974 da un’idea di Lucia Bruni e di Federico Napoli: la sede è in via Matteo Palmieri, per poi essere spostata già un anno dopo in via de’ Bentaccordi. 

Si propone da subito come spazio espositivo e volutamente interdisciplinare: ovvero,  la scelta è per un’attività che nasca dall’insieme delle arti, dalla loro totalità. Per questo,  accanto alle mostre, vengono proiettati film esclusivi sul mondo dell’arte (Karel Appel, Robert Rauschenberg) e del teatro (Odin Theatret); proposte letture di poesie, presentati libri, promosse performance.  La stretta collaborazione con il gruppo “Comunità Teatrale di Firenze” porta alla messinscena di numerosi atti unici del drammaturgo Mario Fratti, mentre la sede diventa set per video e luogo di ulteriori rappresentazioni teatrali.

Da subito l’Associazione collabora con le istituzioni cittadine (Comune e Consiglio di Quartiere Centro Storico, in cui la medesima ha sede) o di livello nazionale e internazionale  (Museo Poldi Pezzoli di Milano, Villa Romana di Firenze, Bayerische di Monaco, Kunsthistorisches Institut di Firenze, Museo Ginori di Sesto Fiorentino, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).

L’Associazione si avvale della collaborazione di un giovanissimo grafico, Roberto Luciani, e sviluppa  la propria attività con una serie di iniziative in cui alla base è sempre l’arte visiva, ma variamente declinata nel contesto contemporaneo: nascono così mostre dalla tematica ecologica  (“Per fare un albero”) e di costume (“I sogni che il denaro può comprare”), esposizioni dalle tematiche sociali  (“Individuo e collettività. Le teorie della violenza”); mostre su movimenti d’avanguardia dell’arte visiva   (“Poesia visiva”), mostre di estetica  (“Arte & Arte”, “Anamorfosi”), mostre su Firenze e il suo ambiente   (“Piazza che vive”, “Segreti nel parco”); mostre sull’artigianato nelle sue varie forme  (“Oggi la fonderia”, “Ceramica & Ceramica”, “Libro come mestiere”). Sono organizzati anche convegni, come “Firenze oltre il Novanta”, sulle prospettive della città,  con una specifica pubblicazione sul contemporaneo curata da Federico Napoli, una mostra degli scultori Antonio Di Tommaso, Piero Gensini, Marcello Guasti e Gabriele Perugini, nonché una tavola rotonda alla quale partecipano Pier Luigi Tazzi, Egidio Mucci, Caterina Zappia, oltre a Lucia Bruni e Federico Napoli.

Tutte le esposizioni fruttano importanti contributi in catalogo, con scritti e interventi di critici e storici dell’arte, da Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva, Gillo Dorfles, Vittorio  Fagone, Eugenio Battisti, Ermanno Migliorini, a Pio Baldelli, Lodovico Gierut, Pier Paolo Castellucci, Nicola Nuti, Dino Pasquali, Ugo Barlozzetti. E ancora, Enrico Crispolti, Andrea Del Guercio, Luciano Banchelli, Gianni Pozzi. L’attività espositiva viene proposta in sedi diverse, a Lucca, Arezzo, Prato, Forte dei Marmi, Milano, Lido di Camaiore, Modena, Viareggio, Pisa, Bologna, Venezia, in collaborazione con le locali amministrazioni pubbliche.

Dal 1986, grazie alla collaborazione con la poetessa e scrittrice Alberta Bigagli,  viene ulteriormente incrementato il contatto con il mondo letterario, organizzando  per tre anni un convegno-spettacolo dal titolo “Perseo poesia” e in un lungo  arco di tempo  portando alla ribalta un numero incredibile di riviste nazionali del settore, di voci letterarie (Cristina Annino, Roberto Carifi) e di figure che si muovono all’interno della sperimentazione (Liliana Ugolini, Maria Pia Moschini,  Massimo  Mori,  Gianni Broi). 

Contributi critici,  fra gli altri, di Giuseppe  Baldassarre, Giuseppe Panella, Carmelo Mezzasalma, Franco Manescalchi, Carlo Lapucci.

Sempre nel 1986 nasce la feconda collaborazione, che prosegue tutt’ora,  con la mosaicista Angela Ceri: di conseguenza, si sviluppano e proseguiranno negli anni successivi i corsi di mosaico, anche a livello internazionale.

Negli anni successivi, Graziano Braschi promuove una serie di incontri e iniziative sulla letteratura e scrittura “gialla”, alla quale partecipano una serie di nominativi che successivamente diventeranno i protagonisti del genere. La parte grafica è curata dal giovane Giacomo Napoli.

Con la serie  di esposizioni titolate “La stanza delle mostre” e con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti e l’Istituto Statale d’Arte di Firenze,  “Perseo centroartivisive” realizza costantemente negli anni una serie di esposizioni dedicate ai giovani autori, come spazio dove dare voce e valorizzazione alle loro idee: fra questi, Vittorio Mammana, Giovanni Tesauro, Fabio Nocenti.   

Nel frattempo la sede si è prima spostata in via Ghibellina, quindi in via de’ Pepi, restando sempre una realtà viva nello storico e centrale quartiere di Santa Croce, documentando la propria attività tramite un periodico, “Perseo notizie”. Ultima sede prima dell'attuale in viale F.lli Rosselli. Prosegue l’organizzazione di conferenze su aspetti della storia dell’arte, prendendo in esame movimenti d’avanguardia come “Morfologia costruttiva”, “Astrattismo Classico”, “Nuova Corrente”. La vetrina offerta dalle tante e diverse mostre  annovera tra gli altri Piero Viti, Enrico Bandelli, Marcello Belardinelli, Giancarlo Renzini, Luca Alinari, Yargo De Lucca, Jerome Cox, Marina Lanzara,  ai quali si affiancano Giuliano Picchi, Gianni Arde, Antonio Berti, Renato Mertens,  Luciano Ori, Eugenio Miccini, Gianni Bertini, Bianca Garinei, Lamberto Pignotti, Lucia Marcucci, Vinicio Berti, Silvio Loffredo.

Oggi, con la nuova sede dove è conservato l’archivio storico in corso di digitalizzazione, sede  posta in via Michelazzi, l’attività di “Perseo centroartivisive” continua ad essere estremamente variegata, intesa come testimonianza del mondo artistico nella società contemporanea, dove l’arte deve potere ritrovare una propria centralità e funzione. Da qui, le iniziative di visite guidate alla città di Firenze, con attenzione alla sua parte più nascosta; l’organizzazione di gite di uno o più giorni, anche all’estero; la proposta di cicli sulla storia dell’arte con supporto visivo (“Matisse, Chagall, Mirò”, “Brunelleschi. La scommessa della cupola”, “Arte negli Stati Uniti nell’Ottocento”, tra i temi più recenti); la frequentazione a grandi eventi;  la promozione di libri  e saggi; l’organizzazione di mostre (tra le più recenti, la personale di David Wurtzel presso la Sala del Basolato di Fiesole).

E’ un programma  che sempre si avvale dell’intensa attività dei due soci fondatori, promotori e conduttori delle varie iniziative: Lucia Bruni e Federico Napoli, sodalizio nell’arte come nella vita.